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Carmine Di Giusto

Nasco a Montelibretti (Roma) il 9 Febbraio del 1959 e, sulle orme del papà Carabiniere (dalla nascita e nell’animo), mi trasferisco nel Piceno, dapprima ad Acquaviva Picena e poi a San Benedetto del Tronto, dove ancora oggi risiedo. Le origini paterne mi legano anche ad Anversa degli Abruzzi, un meraviglioso paesino abruzzese, ove non disdegno di tornare per ritrovare gli amici d’infanzia e i compagni di giochi e di avventure delle mie vacanze estive.

Grazie anche ad immani sacrifici economici, riesco a laurearmi in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Chieti. Ottengo il mio primo incarico medico retribuito alla Casa di Cura “Stella Maris” di San Benedetto del Tronto dove rimango, con l’incarico di Aiuto Chirurgo, fino ad un maledetto 4 Aprile del 2006, giorno in cui un tremendo ictus celebrale recide bruscamente i miei sogni. Con grande forza di volontà e dopo più di un anno trascorso nell’Istituto di Riabilitazione S. Stefano di Porto Potenza Picena e Civitanova Marche, riesco a rimettermi in piedi parzialmente; permangono, però, i danni motori causati dalla malattia. Danni che purtroppo, non mi permettono una sufficiente autonomia né, tanto meno, la ripresa di una qualsiasi attività lavorativa.

Con enorme tristezza, mi ritrovo con una pensione di invalidità a soli 47 anni. Troppo presto per arrendermi passivamente. Il mio spirito combattivo mi porta, ancora oggi, a lottare e ribellarmi a questo infame destino: finché ne avrò la forza fisica (poca) e psichica (enorme) cercherò di rendermi ancora utile per me stesso e per i miei due angeli di figlioli, Marco e Chiara. Aspettatemi ragazzi: papà tornerà quello di una volta, ve lo prometto. Queste mie “riflessioni di vita” sono anche un segno tangibile della volontà di riprendermi la MIA VITA.

I suoi libri
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